
Gli effetti negativi della guerra in Medioriente si ripercuotono anche nel settore edilizia. Il Presidente di ANCE Arezzo Gian Giacomo Gellini interviene sul tema: “Stiamo ricevendo numerose segnalazioni soprattutto da parte delle imprese impegnate nell’esecuzione di lavori pubblici su rincari generalizzati e spropositati: non solo per energia e carburanti ma per tutte le materie prime, senza contare la crescente incertezza in ordine alla disponibilità e ai tempi di consegna dei materiali necessari ai cantieri – dice Gellini – Analoghe segnalazioni stanno pervenendo anche dal settore dell’edilizia privata. Pensiamo sia quindi necessario arginare gli effetti che le tensioni geopolitiche stanno creando sui prezzi. Ma intervenire solo su carburanti e bollette non basta: serve una misura ad hoc anche per i materiali non soggetti alle accise – spiega Gellini – auspichiamo l’adozione di uno strumento per sterilizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto. In Toscana i materiali da costruzione arrivano a segnare aumenti record fino al 150%, con il gasolio che è cresciuto del 40%, il bitume del 60% (dati nazionali ANCE) e prodotti che vengono quotati dai fornitori più volte nell’arco della giornata”. Le ricadute sulla filiera dell’edilizia aretina impegnata in uno sforzo importante per portare a termine i lavori del PNRR nei tempi previsti sono pesanti: “Il PNRR non è solo un piano di spesa, ma un piano industriale per la modernizzazione del Paese che mobilita oltre 194 miliardi di euro – continua Gellini – Tuttavia, questo sforzo si sta realizzando in condizioni drasticamente diverse rispetto al momento in cui i lavori sono stati appaltati, con costi cresciuti in modo insostenibile. Lo scenario è critico: oltre ai rincari, le imprese segnalano difficoltà nel rispetto dei tempi di consegna e comunicazioni dai fornitori di aumenti in deroga ai prezzi contrattuali già pattuiti. A questo proposito, pensiamo sia necessario rafforzare gli strumenti di tutela e garantire meccanismi efficaci di riequilibrio economico dei contratti pubblici, valutando anche a livello europeo una riflessione su una possibile proroga tecnica dei termini del PNRR per difendere la qualità delle opere e l’equilibrio delle aziende. La prossima settimana ci sarà una riunione straordinaria di ANCE Arezzo nel corso della quale parleremo di questi temi e verificheremo come portare all’attenzione delle amministrazioni locali e delle stazioni appaltanti le difficoltà che il settore sta affrontando, sulla possibilità di un fermo nell’esecuzione dei lavori pubblici e sulle necessità di individuare soluzioni idonee a garantire la prosecuzione degli interventi programmati”.
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